DIARIO DEL VIAGGIO IN ISLANDA IN CORSO

sabato 19 novembre 2011

Vendo Nikkor AF-D 35 f/2

Causa inutilizzo VENDO Nikkor AF-D 35 f/2 alle seguenti condizioni:

  • Prezzo: 230€;
  • Contatto per l'acquisto: scrivetemi a billy1981@alice.it;
  • Luogo dell'oggetto: Provincia di Monza e Brianza;
  • SOLO consegna a mano;
  • Disponibile a qualsiasi prova di persona;
  • Garanzia: garanzia Europa scaduta;
  • Condizioni: perfette, in quanto usato pochissimo. Vedere foto allegate;
Il mio ridottissimo utilizzo di questa lente è dovuto alla sovrapposizione di questa focale 35 mm con il mio AF-S 17-35 f/2.8.

Foto dell'obiettivo in vendita (cliccarci sopra per ingrandirle):

Nikkor AF-D 35 f/2


Nikkor AF-D 35 f/2


Nikkor AF-D 35 f/2


Nikkor AF-D 35 f/2


Nikkor AF-D 35 f/2


Il 35 f/2 è un obiettivo dalle grandi qualità: estremamente nitido, solamente con un normale e leggero calo a f/2. Lo sfocato è molto morbido e la resa cromatica molto delicata. Il barilotto è leggero e dalle dimensioni estremamente discrete. La sua ampia apertura lo rende ideale in situazioni di scarsa luce. Il 35 f/2 è adatto sia per il formato FX che per il DX. Per quanto riguarda le DSLR di fascia entry-level senza motore ultrasonico autofocus incorporato, col 35 f/2 sarà possibile focheggiare esclusivamente a mano. Qui in basso potete vedere qualche esempi di foto che scattai con questa lente su Nikon D200:

Foto scattata con Nikon D200 e Nikkor AF-D 35 f/2


Foto scattata con Nikon D200 e Nikkor AF-D 35 f/2


Foto scattata con Nikon D200 e Nikkor AF-D 35 f/2



venerdì 7 ottobre 2011

Islanda 2009: day 10 - Il giro di boa verso Sud

La giornata odierna si presenta con sole e cieli tersi. Oggi dovremo recarci presso la cittadina di Egilsstaðir per una sosta di due giorni che ci servirà per tirare il fiato prima di affrontare il Sud dell'Islanda. Approfittiamo della giornata stupenda per visitare nuovamente Dettifoss e la zona circostante in condizioni davvero ottimali.

Ripercorriamo la stessa fastidiosa strada sterrata del giorno prima verso Dettifoss, ma con uno spirito più positivo. Arrivati là, ci concediamo tante soste fotografiche presso la cascata, che si presenta dinnanzi a noi in una veste decisamente diversa e quasi commovente dopo le difficoltà (anche fotografiche) del giorno prima. Il cielo è sereno, il sole intenso e gli spruzzi d'acqua si tingono d'arcobaleno.

Dettifoss rainbow

Dettifoss rainbow II

Rifacciamo la stessa foto già fatta il giorno prima con un'atmosfera diversa.

Dettifoss

Con una breve escursione su un sentiero di circa 1,4 km tra le rocce del canyon, si raggiunge un'altra bella cascata: Selfoss. Selfoss non è imponente come Dettifoss, ma è affascinante per i suoi multipli getti che si tuffano nel canyon.

Selfoss


Selfoss streams

Ritornando alla macchina decidiamo di viverci questi luoghi con calma, approfittando della giornata soleggiata. Dapprima ci rechiamo su un'altura da cui poter osservare il canyon dello Jökulsá á Fjöllum. La cascata visibile nella foto è Hafragilsfoss, anch'essa molto imponente. Per importanza è la terza di questo fiume e varrebbe la pena visitarla nel caso si avesse tempo a disposizione.

Hafragilsfoss

Attraverso un passaggio su ponte passiamo dall'altra parte del canyon per visitare Dettifoss sotto altre prospettive. L'imponente cascata merita tutta questa attenzione: è uno dei punti più belli d'Islanda. Da questa parte del canyon ci rendiamo conto ancor maggiormente di quanto Dettifoss sia maestosa.

Little man

La luce del sole e il terreno asciutto permettono di avvicinarci sempre più alla cascata, osservandone la sua grande potenza: i getti d'acqua sono un muro che si riversa con tutta la sua forza nella gola.

The wall

Deep

Il resto della giornata è stato dedicato ai rifornimenti e al trasferimento sino ad Egilsstaðir. Siamo giunti nel primo pomeriggio sino ad Ásbyrgi, famoso per il canyon a forma di ferro di cavallo (si dice che questo canyon sia stato generato dal cavallo di Odino): una breve visita in macchina e rifornimento di benzina. Da qui siamo andati sino a Egilsstaðir, che dopo giorni di strade selvagge e piccoli villaggi ci sembra una città. La piccola cittadina è situata in una bella zona, caratterizzata da un grande lago e da tanti alberi, che in Islanda sono più una rarità che altro. La località offre tranquillissimi alloggi e un ambiente country.

La nostra residenza per due giorni sarà la guesthouse situata in località Eyjólfsstaðir, un bel caseggiato di legno in mezzo ad un grande prato.

Eyjólfsstaðir guesthouse


domenica 24 luglio 2011

Islanda 2009: day 9 - L'avventura a Dettifoss

La prossima tappa del viaggio è la nota cascata di Dettifoss. La giornata si preannuncia con tempo instabile e alla ripartenza da Reykjahlíð le nuvole sono già pesantemente addensate, piove e tira un vento particolarmente fastidioso.

Facciamo un giro in macchina attorno al lago di Mývatn per vederne le rive solitamente molto visitate, ma non c'è in giro nessuno per via del brutto tempo. Per certi versi è meglio così, ma il paesaggio è insolitamente smorto e la nebbia artica avvolge l'orizzonte limitandone la visibilità. Facciamo solo un paio di soste.

In questa desolazione, al termine del periplo, ci dirigiamo verso un grande cono vulcanico del campo di lava di Dimmuborgir e lungo la strada sterrata troviamo l'entrata di una grotta. Ci fermiamo vedendovi dinnanzi di uno slargo per parcheggiare le auto. La sorpresa è grande quando, entrando, ci troviamo dinnanzi ad un gioiello naturale: una piccola caverna con uno specchio di acqua calda fumante e cristallina! Scopriremo in seguito essere la grotta di Grjótagjá.

Grjótagjá

La visita alla grotta, così piccola ma preziosa, è sufficiente per darci un nuovo ottimismo. Ci allontaniamo così da Mývatn per una tirata unica verso la nostra prossima guesthouse. La strada, un po prima di giungere a destinazione, diventa sterrata e di difficile percorribilità, piena di buche e fastidiose ondulazioni che ci costringono a velocità di crociera intorno ai 30 km/h in mezzo ad un deserto di terra bruciata.

Il brutto tempo si fa ancora più intenso fino a raggiungere i 2°C con vento forte e nevischio verso la metà del pomeriggio. Siamo ad Agosto e un freddo così intenso in questo periodo dell'anno non l'avevo mai sentito. Arrivati alla guesthouse ci sistemiamo e ripartiamo alla volta di Dettifoss per poterla visitare almeno una volta, non essendo sicuri di tornarvi il giorno dopo. Dalla guesthouse sono 28 km da percorrere su una strada tremenda ad est del fiume lungo cui è situata la cascata, con una velocità di crociera sui 20 km/h. Il paesaggio è duro come la strada e il tempo atmosferico della giornata. Non c'è nessuno in giro.

Road to Dettifoss

Dettifoss, letteralmente la Cascata dell’Acqua che Rovina, è la maggiore cascata islandese ed è situata lungo il corso del fiume che percorre il canyon Jökulsá á Fjöllum. I suoi getti d'acqua sono assolutamente impressionanti e paurosi, specie se la si osserva da distanza ravvicinata. È alta 44 m e larga 100 m, mentre la portata media è circa di 180-200 m³/s (200 tonnellate d’acqua che si gettano ogni secondo fragorosamente giù per il canyon). I suoi spruzzi si sollevano nell'aria copiosi ed è possibile avvistarli anche a un paio di chilometri di distanza. Proprio così veniamo a contatto con la cascata: notandone gli spruzzi da lontano! Purtroppo non siamo fortunati col tempo: siamo costretti a vestirci con gli impermeabili e a portarci dietro tutte le protezioni per le macchine fotografiche contro l'acqua. Tra amici ci si aiuta a vicenda per ottenere degli scatti dell'imponente cascata.

Dettifoss

Il rumore forte dell'Acqua che Rovina, la grandiosità dello scenario circostante e le cupe condizioni dell'ambiente fanno gustare un'atmosfera di vera avventura.

Adventure waterfall

Intraprendiamo quindi il viaggio di ritorno e lentamente ci rechiamo presso la guesthouse Grimstunga. E' fantastica l'atmosfera selvaggia di questo luogo: ricorda vagamente le grandi praterie americane. La casa è piccolissima ma accogliente e ci ritroviamo a vivere in pochi metri quadrati in mezzo al nulla più totale. Il villaggio più vicino per fare rifornimenti è a circa 60 km da qui e tutte le strade intorno a Grimstunga sono sterrate e sconnesse.

Grimstunga guesthouse

La giornata è stata freddissima e con un tempo pessimo, abbiamo passato tante ore in strada continuando a traballare su buche e ondulazioni, abbiamo fatto pochissime foto, ma resta il gusto di una vera avventura vissuta in una delle zone più desolate che abbiamo incontrato in questo viaggio. Davvero magnifica!