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sabato 23 dicembre 2006

Lenti close-up: fare delle "macro" senza obiettivi dedicati

La fotografia macro nel vero senso della parola implica un rapporto di ingrandimento di 1:1 (area inquadrata=area del sensore), raggiungibile solo con obiettivi macro dedicati come gli ottimi Nikkor micro 105 f/2.8 VR o il Sigma 105 f/2.8 EX. Questi obiettivi hanno però un costo elevato, superiore ai 400-500 €; inoltre essi sono molto impegnativi da usare in quanto necessitano di essere montati su un cavalletto molto solido per ottenere foto di qualità sia come composizione che come nitidezza (col treppiede si eliminano infatti mosso e micromosso, con tutti gli accorgimenti dovuti). Nel caso ci si accontenti di fare delle riprese ravvicinate, non 1:1, di oggetti o piccoli animali senza spese eccessive e con elevata qualità si possono utilizzare delle lenti close-up, possibilmente da abbinare ad obiettivi di alta qualità e prezzo accessibile come i Nikkor 50 f/1.8 D, Nikkor 50 f/1.4 D o Nikkor 35 f/2 D. Chi possiede già uno di questi obiettivi troverà la soluzione lenti close-up molto interessante. Queste lenti costano intorno ai 30 euro e spesso sono vendute in kit con un comodo astuccio per contenerle:

Ogni lente è filettata per essere avvitata sulla parte frontale dell'obiettivo. Esistono diverse diottrie, che permettono di diminuire sempre più la distanza di messa a fuoco e avere quindi un maggior ingrandimento: +1, +2, +4 e la lente "macro" +10. In particolare si può calcolare l'ingrandimento I come I=numerodiottrie*lunghezzafocale(obiettivo) in [m]. La flessibilità di questo sistema è estrema: si può infatti avvitare le lenti in serie, riducendo ulteriormente la distanza minima di messa a fuoco. In alcuni casi ho montato assieme la +4 con la +2, con risultati interessanti. Dal punto di vista qualitativo, le singole lenti non rovinano di molto la qualità della lente originaria e in particolare, col 50 f/1.8, la qualità è eccelsa anche con lenti in combo, a parte qualche leggera aberrazione cromatica. Il sistema è quindi fortemente consigliato. Occorre fare attenzione al tempo di scatto. Infatti con lenti close-up occorre un tempo minimo di sicurezza ancora più rapido del solito (che normalmente sarebbe pari all'inverso della focale in millimetri).

Ecco dei semplici test: obiettivo senza lenti e, a seguire, con le singole lenti montate +1, +2, +4. Le foto sono state ottenute con l'obiettivo posto alla distanza minima di messa a fuoco, priorità di apertura a f/8 e cavalletto per evitare il micromosso. Per l'ultima foto in basso a destra l'ingrandimento è I=4[diottrie]*0,05 [m]=0,2; quindi il rapporto di ingrandimento è 1:5 =0,2.


Qui sotto c'è una singola foto che ho fatto ad un quarzo, utilizzando l'accoppiata +2 +4 e due punti luce: una finestra con luce diurna diffusa dalla sinistra e un flash esterno in wireless sulla destra, di rimbalzo su un pannello di polistirolo: la qualità d'immagine è ancora buona.Si notano solo delle lievi aberrazioni cromatiche ai bordi.

Ecco un altro esempio. Chiocciola di lumaca scattata con Nikkor 50 f/1.8 e lente close-up +4, luce ambiente, cavalletto, messa a fuoco manuale, f/4. La profondità di campo, come si nota, è estremamente ridotta. A livello di sfumato il 50ino rende dei passaggi morbidi e delicati!

Di seguito ecco un interessante test effettuato con la lente "macro" +10 diottrie e il Nikkor 35 f/2 D. Questo obiettivo, qualitativamente ottimo, ha un rapporto di ingrandimento massimo di 1:4 senza alcuna lente aggiuntiva. Con la lente +10, l'ingrandimento diviene 0,035*10=0,35, il che equivale all'incirca al rapporto 1:3. Per un 35 mm è un'ottima prestazione, considerando che sulla maggior parte delle reflex questa focale corrisponda a quella di un 50 su pellicola (53 mm per la precisione su fotocamere Nikon). Il soggetto è una statuetta di Buddah. Per dare un'idea delle dimensioni si guardi qui di seguito il confronto con una scheda di memoria Compact Flash:

CLICCARE PER INGRANDIRE
La foto effettuata alla minima distanza di messa a fuoco è questa:

CLICCARE PER INGRANDIRE
La qualità mi sembra molto buona, sicuramente un'ottima soluzione alternativa all'obiettivo macro vero e proprio. Ecco un crop al 100% della zona nitida:

CLICCARE PER INGRANDIREAnche la lente "macro" +10 usata singolarmente mi sembra uno strumento ideale per ottenere delle macro anche con obiettivi di qualità assoluta ed economici allo stesso tempo come i fissi sopra citati. Una grande controindicazione per questa lente +10 appena vista è la minima distanza di messa a fuoco. Per ottenere la foto del Buddah mi sono dovuto avvicinare di molto al soggetto. Se il soggetto invece di una statuetta fosse un insetto scapperebbe via nel 99% dei casi e quindi questa lente non farebbe al caso vostro per una ripresa alla minima distanza di messa a fuoco.


Cliccate su tutte le immagini per ingrandirle alla dimensione originale. Ringrazio Alberto (cliccate per il suo fotoblog) per avermi fatto scoprire le potenzialità di questo sistema, applicate nel suo caso a delle libellule.

15 commenti:

Magullo ha detto...

Bel foto blog, mi piace.
Complimenti.

Andrea ha detto...

Grazie Magullo! Un saluto

Dario ha detto...

Bravo Andrea. Bellissimo il tuo blog molto ben fatto.
Perfetta recensione del 50 mm.
Le tue foto le conosco già che dire altro se non complimenti.

Davvero bravo continua così.

Ciao Dario
(alias Dariotto)

Andrea ha detto...

Grazie Dario! Sempre gentilissimo!

lorcarg ha detto...

Ciao Andrea è un pò che seguo il tuo blog per le tue recensioni e consigli , sempre utili, che dai!! continua così! ;)
Ciao Lorenzo
P.s. sto prendendo spunto dalla tua attrezzatura per i miei acquisti!

davide ha detto...

Bel sistema e bel blog. Anch'io utilizzo le lenti macro al posto dell'obiettivo. Recentemente ho acquistato una digitale SRL che sto provando in questi giorni.
Ti lascio un link al mio blog dove sono presenti molti scatti fatti con lenti macro (+4 e +10).
http://hortus.wordpress.com.
A presto

Pamela ha detto...

Ciao! Poichè ti vedo così informato (sono capitata x sbaglio sul tuo blog cercando info su google rispetto alle lenti macro) ti chiedo una cosa: ho una nikon D60 con obiettivo 18-135 da 67mm, tu cosa ne pensi di questo set di lenti x macro??

http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=310079922921&ssPageName=STRK:MEWA:IT&ih=021

Grazie mille!

Andrea Moro ha detto...

Ciao Pamela. Non so di che marca siano, comunque un set di lenti vale l'altro...Se il diametro del filetto è corretto puoi prenderle; la spesa è nella norma...

Grazie per gli ultimi commenti.

Un saluto

Andrea

Pamela ha detto...

Grazie mille ancora! E complimenti x il blog! A presto... Pamela

Anonimo ha detto...

Grazie mille!

Ciao.

Vice Amministratore ha detto...

Ottimo articolo, mi ha chiarito diversi dubbi.
Ora ho capito che le lenti vanno bene per il mio utilizzo e a tal proposito, guardando la foto del kit hoya, volevo sapere se per caso
hai usato questo kit per le tue foto e se si, dove posso trovarlo?

Ti ringrazio in anticipo.

Gianluca

Gianluca ha detto...

Scusa ma prima ho postato come google blogger per sbaglio,
la mia email è cmq gialik@email.it

Gianluca

Anonimo ha detto...

Ciao piacere Francesco,spesso leggo il tuo blog perchè lo trovo molto interessante ,volevo farti 2 domande più che altro vorrei chiederti 2 consigli...riguardo le lenti close-up io possiedo sia un nikkor af-d 35mm f2 che un af-d 85mm f1.8 il 35 ha una distanza minima di maf di 25cm mentre l'85 di circa 80cm ..per quanto riguarda le close-up secondo te per quale obiettivo mi converrebbe comprarle?Il fatto è che con il 35 se mi metto ancora più vicino di 25cm scatto praticamnete cn la testa nel soggetto ehe ...poi volevo chiederti 1altra cosa ho visto che usi spesso dei 12-24 mm io sono indeciso se prendere un tokina 12-24 usato sui 300 euro o un nikon 12-24 usato sui 500 euro ...tu cosa mi consiglieresti? è solo la resistenza al flare che li differenzia?

Anonimo ha detto...

Ciao Andrea, ho trovato molto interessanti la tua disamina sulle lenti close up. Volevo chiederti se sai darmi anche qualche altra informazione al riguardo. Mi interesserebbe sapere se sai come calcolare le variazioni sulla minima distanza di messa a fuoco e la profondità di campo introdotta in rapporto alle diottrie della lente.

Grazie
Danilo

alfiazeta ha detto...

Ciao Andrea, sono una "fotografa" per passione, mi piace molto fotografare ma non sono un'esperta in materia, nel senso che non ho ancora quell'esperienza che mi fa scattare delle splendide foto usando le tecniche che si acquisiscono dopo molti scatti. Vorrei chiederti una cosa sulle lenti close up, ho un obiettivo della nikon 18-55 mm montato su fotocamera nikon40dx secondo te si possono montare queste lenti ed avere dei vantaggi tenendo conto di un diaframma con apertura massima di f/4.5 ? Grazie ciao Alfia