DIARIO DEL VIAGGIO IN ISLANDA CONCLUSO. DIARIO DEL VIAGGIO IN NORVEGIA, ISOLE LOFOTEN IN CORSO. BUONA LETTURA!

domenica 1 febbraio 2009

Ciaspolata, val Buscagna

La mia prima escursione invernale di sempre, sulla neve delle dolomiti, mi ha aperto un nuovo mondo da esplorare. In quell'occasione ero ben attrezzato per la montagna ma mi mancava un importante equipaggiamento per poter camminare sulla neve fresca: le racchette, conosciute anche come ciaspole. Senza ciaspole sono stato costretto a rimanere su sentieri battuti e perdere l'occasione di fare tante foto. Per non parlare poi delle volte in cui sono sprofondato in mezzo metro di neve...
A distanza di qualche settimana posso finalmente fare la prima escursione con le ciaspole, grazie a Luca e famiglia, che ringrazio tantissimo per la bella giornata e per la competenza sull'abiente di montagna: una sicurezza. Destinazione: Val Buscagna, Lago Nero, Alpe Devero.

Comincio con una foto che racconta quale è stata l'esperienza di questa giornata. A volte mi è sembrato di essere leggero e di poter letteralmente volare sulla neve senza affondare

Ciaspole: Nikon D200, Nikkor 28 f/2.8, iso 100, 1/80, f/3.5, mano libera

Alla prima sosta dopo una salita alquanto faticosa a causa del mio scarso allenamento, assisto ad un panorama da favola. Questa è la prima foto che riesco a fare grazie alle ciaspole...mi sono messo a correre sulla neve fresca per raggiungere il punto di scatto.

Free: Nikon D200, Nikkor 17-35 f/2.8, iso 200, 28 mm, 1/160, f/11, GND2 (Cokin P120), mano libera

La camminata procede per salite e valli. Passiamo sul lago Nero ghiacciato, non sembra neanche un lago...Dopo di che proseguendo per una piana innevata arriviamo ad una baita abbandonata sommersa di neve per una breve pausa. Occasione ottima per provare i Nikkor 20 f/2.8 e 28 f/2.8 di Luca.

Ice'n'Sun: Nikon D200, Nikkor 20 f/2.8, iso 100, 1/160, f/18, fill in, mano libera

L'escursione procede e vengo sempre più attirato dall'idea di sfruttare la luce quasi sempre radente dell'inverno per qualche effetto particolare. Dapprima un omaggio al gruppo di escursionisti

Figures: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, iso 100, 12 mm, 1/400, f/8, mano libera

Un omaggio anche alla nostra guida Luca. In questo caso ho scelto un taglio quadro per ottenere la composizione che avevo in mente sin dal momento dello scatto

The Hiker: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, iso 100, 12 mm, 1/160, f/11, crop quadro, mano libera

Verso il tramonto arriviamo ad un nevaio completamente intatto. La grande quantità di neve caduta rende unico questo posto.

Snow cover: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, iso 100, 12 mm, 1/80, f/11, mano libera

Rock & Snow waves: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, iso 100, 12 mm, 1/40, f/11, mano libera

Il tramonto arriva improvviso e riesco a cogliere solo questo scenario che mi ha emozionato, senza aver modo e tempo di piazzare il treppiede. La luce ha avuto queste tonalità per poco meno di due minuti

Sun goes down: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, iso 100, 12 mm, 1/125, f/11, mano libera

E' arrivata l'ora di scendere, altrimenti verremo colti dal buio! Il tempo per un'ultima foto prima di riporre l'attrezzatura. La discesa è stata alquanto avventurosa, con un tratto da capogiro per pendenza e vertigini. Per fortuna la confidenza acquisita durante la giornata con le ciaspole e soprattutto i consigli di Luca mi hanno aiutato a superare anche questa difficoltà.

The Hiker: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, iso 100, 15 mm, 1/200, f/6.3, mano libera

Durante la giornata ho scattato prevalentemente a mano libera. Strano, di solito uso sempre il treppiede. Ho avuto infatti mille problemi. Innanzitutto dovendo usare i bastoncini per le ciapsole non potevo sorreggere il treppiede sul mio fianco come faccio di solito. Inoltre la cinghia per trasportarlo si è rivelata molto scomoda!Un delirio portarmi dietro oltre 3 kg di stativo tutta la giornata senza poterli fissare come faccio di solito: normalmente sono disposto a portarmi dietro questo peso, ma coi bastoncini è impensabile. Inoltre sulla neve fresca è praticamente impossibile piazzare il treppiede a meno di non trovare uno strato ghiacciato. Questo mi ha spinto a cercarmi un treppiede più maneggevole e leggero per le escursioni e i viaggi...e una cinghia per il traporto migliore. Ho preso infatti la cinghia Manfrotto che sulla carta è ottima.
Inizialmente ho tenuto valori iso maggiori del minimo (200 e 400 principalmente), temendo la mano libera poco allenata, ma poi durante la giornata sono tornato agli iso 100, prendendo confidenza anche grazie alla solida impugnatura garantita dal battery pack MB-D200 della mia reflex.
Tecnicamente non ho usato quasi mai i filtri in quanto la neve bilanciava la luminosità del cielo, consentendomi di esporre correttamente la scena e ho usato sempre un bilanciamento del bianco di 8000 K per compensare le dominanti blu della luce montana. In Capture NX ho poi rivisto leggermente i bilanciamenti cromatici ed eliminato le eventuali dominanti magenta sulla neve senza snaturare la luce e i colori del momento.

19 commenti:

Enrico ha detto...

Grande Andrea! Che bella emozione dev'essere stata! la 5/6/7 sono perfette!!! e anche nelle altre una gestione della luce magistrale!! complimentoni!!

Speriamo che anche i prossimi anni faccia tutta questa neve perchè quest'anno niente da fare, non ho fatto nemmeno un'uscita!!

Andrea Moro ha detto...

Grazie mille Enrico! La giornata è stata bellissima in tutto: compagnia, condizioni meteo, divertimento! E non mi sono nemmeno lasciato scappare qualche specialità del luogo sulla strada del ritorno! :-))

Beh adesso hai iniziato a far fruttare i tuoi studi! Presto ti potrai godere tante gite ed escursioni gustandotele come mai prima!

Un salutone

Andrea

Anonimo ha detto...

Bellissima serie di foto..Solito elevato tuo standard.. Anche io ho fatto un pò di uscite con le ciaspole quest'anno. Quindi, per una volta dò io qualche consiglio a te (perchè su come fare foto.... non c'è paragone, sei moooolto più bravo!)
Stai andando in montagna... attrezzatura foto LEGGERA, devi scegliere con cura e portare solo l'indispensabile.
Il cavalletto...lascialo a casa.. ti potrebbe fare foto migliori, ma sicuramente non ti permetterà di arrivare in cima a quella salita perchè...pesa! ( e poi luce solitamente ne trovi finchè ne vuoi...)
Filtri... polarizzatore
obbiettivi, 1-2 non di +...pesanoooo
macchina foto, se la tieni al collo rigorosamente dentro una custodia impermeabile (cadere nella neve fresca è un attimo e la neve nella nikon fà grandissimi danni...)
E poi, se sei con altri non fotografi... ti odieranno per le continue fermate per scattare, quindi un motivo in più per essere leggero, veloce e pronto allo scatto
Ultimo consiglio... se vai in una giornata che nevica... non protarti la reflex... vacci con una compatta, se no addio nikon...

Continua così... alla grande!

Anonimo ha detto...

Belin...non mi sono firmato...
Photomax2...
Massimo di ... indovina un pò?

Ciao

Luca ha detto...

Grandi foto per una grande escursione. Siamo stati baciati dalla fortuna come meteo, ed abbiamo goduto di una giornata indimenticabile. La discesa è statun po' movimentata, ma è stato tutto bellissimo. Complimenti di nuovo per gli scatti e ti aspetto per la prossima avventura.

Luca

lorcarg ha detto...

Spettacolari Andrea! Come sempre....

Stefano Cuccolini ha detto...

Ciao Andrea, mi ha fatto molto piacere leggere il tuo racconto di questa tua prima esperienza sulla neve! sulle foto nulla da dire...solito altissimo standard! complimenti!
P.S.
sull'attrezzatura: a mio parere la combinazione migliore è: marsupio per attrezzatura fotografica (con dentro la Fotocamera+grandangolo, filtri, portafiltri e batteria) e zaino in spalla con vestiario e bevande (se prendi un 35-40 litri ci stai bello comodo con anche il 055pro con testa smontata, ma se proprio prevedi di usarlo: io Sabato ho fatto la mia prima uscita con il Manfrottone e non so se lo riprenderò con me...2 kg in + sulle spalle fanno una bella differenza a fine giornata)
Comunque il marsupio te lo consiglio vivamente ; )
Ciaooo!!

Andrea Moro ha detto...

Grazie per i vostri bei commenti, noto con piacere che molti utenti Nital passano qui anche sul mio blog, nonostante non posti più tante foto sul forum(causa lavoro più che altro).

@Massimo: di solito se vado sulla neve sto con altri fotografi o con persone che sanno benissimo che vado li per fare foto, quindi in genere la passo sempre liscia.

@Massimo&Stefano: per il discorso attrezzatura vi ringrazio per i consigli. La custodia impermeabile è un piccolo gioiellino che prima o poi prenderò. Per il discorso cavalletto: non posso farne a meno, tranne forse sulla neve che paradossalmente consente esposizioni più corrette e bilanciate nei toni. Per questo motivo sto pensando seriamente a un treppiede in fibra di carbonio a 4 sezioni per il massimo della leggerezza e della manovrabilità anche in escursione.

Ciao e a presto amici

Andrea

Anonimo ha detto...

Andrea, vorrei un consiglio sulle foto di questo genere.
Riguarda il bilanciamneto del bianco.
io solitamente (D60) lascio in auto e poi con capture NX2 correggo.
Ma, sopratutto in ombra, l'operazione non mi convince del tutto. Al punto che in una foto mi è venuta la neve in ombra...BLu scuro.
Leggo che tu hai messo a 8000K sulla macchina fotografica.
E' questa la strada giusta?
Massimo photomax2

Andrea Moro ha detto...

Ciao Massimo in montagna c'è una costante fisica: la luce alle alte quote è fredda e come tale viene registrata sul sensore, a meno di non tarare apposta il bilanciamento del bianco. Sapevo dai libri di tecnica fotografica che in montagna c'era questo problema. Alle mie prime escursioni usavo circa 6000K ma spesso i colori non mi piacevano. Intorno agli 8000K invece la situazione migliora decisamente, ma poi dipende dalle condizioni di luce, dalla direzione del sole, dalla quotà, dalle condizioni dell'aria....IN generale però tieni il WB caldo.

Ciao

Roberto ha detto...

Ciao Andrea, davvero complimenti per le tue foto, le "cronache" ed i tutorial.
Volevo farti una domanda:
ho un polarizzatore circolare arrow da 67mm che monto sul mio 18-70.
Volevo sapere se acquistando il sistema cokin (nello specifico anello da 67, portafiltri e GND) posso continuare ad utilizzare il mio polarizzatore in aggiunta al GND e se si...come?
Grazie per l'eventuale risposta e ancora complimenti.
Ciao, Roberto.

Anonimo ha detto...

Quindi Andrea mi consigli, in montagna, di togliere l'auto dal WB e metterlo a 6000-8000K, giusto?
Ma l'auto wb non dovrebbe farlo da solo?
E poi... una volta quando fotografavo in montagna si metteva il filtro UV. Adesso non ne sento più parlare, che ne pensi?
Ciao
Massimo

Andrea Moro ha detto...

Grazie per gli ulteriori commenti, mi fanno molto piacere.

@ Roberto: il polarizzatore a vite non è molto compatibile con i Cokin. Potresti provare qualche metrodo artigianale per fissarlo all'holder e comunque rischieresti una seria vignettatura meccanica.

@ Massimiliano: il bilanciamento del bianco auto non ha intelligenza umana :-) Quindi se vuoi risultati migliori, in certi casi devi settare te i parametri migliori per la scena, alemno se vuoi la foto pronta da convertire e basta. Il WB sostituisce tutti i filtri colorati/UV che si usavano una volta su pellicola. L'UV serviva per eliminare il blu nelle ombre, adesso basta solo settare il WB.

Ciao a tutti

Andrea

Anonimo ha detto...

Grazie per le tue spiegazioni Andrea.
Appena avrò l'occasione riproverò sicuramente a settare il WB manualmente.
A presto.
Ciao
Massimo

D40ista ha detto...

Tutti scatti deliziosi, ma quelli con la presenza umana (diretta o indiretta) sono i miei preferiti.
Quello in controluce col 20mm, poi, è uno spettacolo per gli occhi!
Ottimo lavoro,
ciao!

Dusty Lens ha detto...

Bravo! bright white snow can become difficult to meter. The camera usually meters wrong. I meter -1 or -2 stops in snow, but sometimes this results in poor quality with gray snow instead of white snow.

Andrea Moro ha detto...

Grazie Pe i vostri nuovi commenti, che mi fanno davvero molto piacere!

@ D40ista: il 20 mm è proprio una favola,unico difetto che è un fisso...Il 17-35 che possiedo è favoloso ma rispetto al 20 regge meno i controluce. Per il resto la qualità è a spanne pari, con una preferenza per il 17-35 che è veramente il top su tutte le focali dello zoom, quindi più versatile.

Thanks Rob! I'm very happy when I get your comments. I found difficult to get the right exposure, but it's more simple to compensate the foreground with the sky.'bye

Andrea

Stefano Cuccolini ha detto...

Curiosità: nella foto del controluce con il 20mm F/2,8 di Luca (la terza foto della serie) hai clonato via qualche flare o è uscita proprio così?
se è uscita così è un'ottica da sogno!!!
anche la stella creata sul Sole è fantastica! mica quello schifio che crea il mio 18-70 :*(

Andrea Moro ha detto...

Ciao Ste, ho clonato solo piccole macchioline in basso a destra ma la foto è praticamente come è venuta da macchina. Ottima lente questo 20 f/2.8, peccato appunto che sia un fisso, farebbe la fine del mio 50: foto bellissime ma in piccola quantità per via della mia apatia nel cambiare ottiche.