DIARIO DEL VIAGGIO IN ISLANDA CONCLUSO. DIARIO DEL VIAGGIO IN NORVEGIA, ISOLE LOFOTEN IN CORSO. BUONA LETTURA!

venerdì 3 luglio 2009

Ciaspolate in Alpe Devero

Nel caldo Marzo di quest'anno la neve ricopriva ancora abbondantemente le montagne del nord e l'occasione è stata propizia per un fine settimana sulle ciaspole in Alpe Devero (VB) . In compagnia di persone a me care ho potuto esplorare per la seconda volta la Val Buscagna e per la prima volta la zona di Crampiolo, piccolo e pittoresco villaggio della zona.

Con le ciaspole abbiamo raggiunto luoghi meravigliosi senza percorrere nessun sentiero battuto e godendoci la neve fresca, in assoluta calma e tranquillità. La maggior parte degli escursionisti invernali ha infatti desistito dal recarsi in questi posti in quei giorni, causa la chiusura delle strade per pericolo di valanghe. Ci siamo recati a Devero la mattina sul presto, prima che la strada venisse chiusa, e abbiamo infine passato la notte in rifugio, vivendo così un'esperienza diversa ed emozionante.

Dopo un'ardua salita lo spettacolo del Lago Nero ghiacciato ci accoglie nella sua maestosità, nel mezzo della Val Buscagna (cliccate sulla foto per ingrandirla e godere del panorama)


Panoramica Lago Nero: Nikon D200, Nikkor 17-35 f/2.8, 10 scatti, 17 mm, 1/500, f/8, iso 100, mano libera


Sole intenso, ghiaccio e tanta neve accolgono il gruppo di escursionisti


Ice and water: Nikon D200, Nikkor 17-35 f/2.8, 18 mm, 1/80, f/18, iso 100, mano libera


Non sono passate tante persone da queste parti, le tracce nella neve sono quelle lasciate da me e dai miei compagni.


Tacce sul Lago Nero: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 16 mm, 1/400, f/8, iso 100, mano libera


La discesa dal Lago Nero verso valle è una passeggiata in confronto alle fatiche della salita, in questo punto la pendenza era molto elevata e i piccoli ramponi delle ciaspole erano appena sufficienti


Discesa dalla Val Buscagna: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 12 mm, 1/350, f/8, iso 100, mano libera


Verso Crampiolo le pendenze sono minori, si cammina in un falso piano, godendo di spettacoli naturali ed esempi di perfetta integrazione dell'uomo


Ambiente naturale: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 12 mm, 1/400, f/8, iso 100, mano libera


Cartolina da Crampiolo: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 24 mm, 1/180, f/10, iso 100, CPL (Cokin P164), mano libera


Entrata in Crampiolo: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 12 mm, 1/320, f/10, iso 100, mano libera


Crampiolo offre bellissimi spunti per degli scorci, sembra di vivere in una fiaba


scorcio dall'alto: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 12 mm, 1/500, f/8, iso 100, mano libera


Il paese di Crampiolo non dista molto dal grande Lago Devero, al momento del nostro passaggio completamente ghiacciato.


Traversata del Lago Devero: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 24 mm, 1/350, f/8, iso 100, mano libera


Dalla superficie ghiacciata si possono cogliere spunti interessanti, altrimenti impossibili


Vista dal Lago Devero: Nikon D200, Tokina 12-24 f/4, 12 mm, 1/80, f/16, iso 100, mano libera


Infine una foto scattata dal mio amico e compagno di escursione Andras: questo solo per dare un'idea di quanto fosse potente il sole, tanto da costringermi ad indossare il cappuccio della giacca a vento per non bruciarmi la faccia.


Foto : Andras Gyorosi


Per scattare queste fotografie ho utilizzato esclusivamente grandangoli per esprimere al meglio l'imponenza e la vastità di questi luoghi. Volendo la massima qualità possibile e un'ottima profondità di campo ho usato impostazioni davvero semplici ed efficaci: diaframmi medio-chiusi, bilanciamento del bianco a 6000 K, poi eventualmente ritoccato in fase di elaborazione. La luminosità della neve mi ha consentito di scattare sempre a mano libera senza problemi e senza necessità di usare filtri neutri graduati come mio solito -infatti i primi piani sono sempre stati molto luminosi-. Inoltre ho praticamente messo da parte il polarizzatore per evitare gli aloni che spesso capitano per via della polarizzazione parziale del cielo con i gandangoli: personalmente ho notato troppo spesso in passato questo problema sulle mie foto, specie in montagna.
Su macchina e obiettivi non ho nulla da aggiungere: sempre grande affidabilità targata Nikon e una menzione d'onore al bellissimo Tokina 12-24, compagno di molte avventure.

Nel prossimo post mostrerò le foto scattate nei periodi migliori della giornata: tramonto, notte e alba. Tra le particolarità, mi soffermerò anche a spendere qualche parola sul mio recente acquisto Manfrotto 190MF4, il mio nuovo treppiede a quattro sezioni, leggero in fibra di carbonio.




11 commenti:

ANDREA ORCIARI ha detto...

eccezionale crampiolo coperto di neve! foto bellissime!sinceri complimenti!
Andrea

Andrea Moro ha detto...

Grazie Andrea sono contentissimo che ti siano piaciute!! Questi posti sono semplicemente splendidi e spettacolari per camminare in mezzo alla natura!

Un saluto

Andrea

Enrico ha detto...

eccezionale racconto di un'avventura davvero proficua sia per emozioni che per scatti portati a casa!! Complimenti!!
Ho visto dai dati di scatto che quando sfrutti i primissimi piani chiudi un bel po' il diaframma (anche f/16); inizialmente le prime volte che montavo il 12-24 non andavo mai oltre f/11 con dei problemi non indifferenti di messa a fuoco a volte... invece chiudendo così il diaframma la cosa era più semplice e la qualità indifferente!! ;-) grazie per queste note tecniche che riporti costantemente!!

Enrico

Andrea Moro ha detto...

Ciao Enrico, grazie come sempre per il passaggio e i tuoi commenti! Sui primissimi piani chiudo sempre il diaframma anche a costo di rischiare un po' di diffrazione. Dal punto di vista teorico c'è chi sostiene che oltre f/11 ci sono problemi, in realtà sul capo ho notato che f/16 è un ottimo diaframma, anche f/18 se la cava ottimamente. A f/22 noto un leggero calo, appena percepibile col 17-35, leggermente più accentuato col Tokina 12-24. Però ci sono certe foto in cui f/22 è necessario. Insomma, metto sempre sui piatti della bilancia pro e contro per ogni scatto, cercando di trovare la migliore soluzione per portare a casa la foto che voglio.

Ciao e a presto con la prossima puntata dall'Alpe Devero.

Andrea

Luca ha detto...

Spettacolare serie che riporta la mia memoria a quello splendido week-end passato in compagnia tra le nevi dell'Alpe Devero, baciati dal sole e carezzati dalla brezza alpina. Complimenti Andrea, un racconto splendido corredato di immagini fantastiche.

Luca

Andrea Moro ha detto...

Ciao Luca, grazie mille per il tuo passaggio! Grandissimo week end in tutto, solo ora sono riuscito a riporterne le foto sul blog e sono molto contento che siano piaciute!

Un saluto

Andrea

D40ista ha detto...

Immagini di grande impatto, come ci hai abituati!
Il testo con cui li accompagni è, poi, sempre di grande aiuto per chi guarda, complimenti!!

PS: auguri per la tua recente pubblicazione!!

Andrea Moro ha detto...

Grazie per il tuo commento Giuliano! Veramente contento per la stima che mi dimostri ogni volta!

Un saluto

Andrea

Anonimo ha detto...

Bravo bravo bravo bravo bravo....
Grandi fotografie... e super quelle all'alba e al tramonto.

Mitico Moro!

Ciao Max

Andrea Moro ha detto...

Ciao Max, per me sempre un grande piacere ricevere le tue visite e commenti! Come ormai ti sarai immaginato non mi piacciono solo le pappardelle al cignale, ma mi capita spesso di bazzicare per "alte vette" eheh :-)

Un saluto

Andrea

samantha ha detto...

Enjoy every minute of your life. very interesting to read ....thanks for giving this kind of blogs,thanks...
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samanth
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